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Dicono di noi 18 giugno 2020

Milano Finanza: “IRIDEOS punta a 260 milioni di fatturato al 2024”

Milano Finanza: “IRIDEOS punta a 260 milioni di fatturato al 2024”

Per l’ad Vivarelli il Covid non avrà impatto sui conti. L’Avalon Campus ha registrato un incremento del 50% dei volumi



Nel corso dell’emergenza Covid abbiamo parlato spesso di incremento dei dati, ma quando teniamo in mano il nostro telefonino e facciamo una ricerca su Google in realtà accade anche molto altro e la tecnologia si fa complessa. “Tutte le reti sono interconnesse tra loro”, spiega a MF Milano Finanza Danilo Vivarelli, ceo di IRIDEOS, la società Ict che fa capo a F2i e di cui il fondo Marguerite possiede circa il 20%. Il traffico internet, prosegue il manager, “si muove per sua natura da una rete all’altra, spesso più di una volta e gli eventuali intoppi si riflettono sulle altre reti generando congestioni”.

 

Per evitare questo tipo di problemi esistono veri e propri “centri di scambio” con migliaia di collegamenti in fibra che connettono gli apparati di rete dei vari operatori, ma anche gli ott. In Italia il più grande di questi centri è proprio l’Avalon Campus di IRIDEOS, che ha sede a Milano e consiste in 25 sale dati su 9 data center, con 155 operatori nazionali ed internazionali. “In realtà gli operatori sono diventati 156”, precisa Vivarelli, “visto che da poco anche Open Fiber si è unito all’Avalon Campus”.

 

Per IRIDEOS il centro è un fiore all’occhiello, nel quale durante il lockdown si è registrato un incremento di volumi di circa il 50%. “Non penso risentiremo troppo del Covid sui conti 2020”, sottolinea l’ad. La società ha chiuso il 2019 con un fatturato di circa 200 milioni, il 70% del quale derivante dai ricavi tradizionali del mondo tlc e il restante 30% legato al mondo cloud e data center. “Un settore che sarà sempre più importante”, commenta il manager. “IRIDEOS punta a essere un operatore ict sempre più integrato e per questo i nostri  investimenti futuri saranno più rivolti al mondo cloud, che peraltro offre una marginalità più alta”. 

 

Parlando di futuro, il piano industriale finanziato da un pool di banche per 150 milioni punta a una crescita del 30% e al raddoppio dell’ebitda al 2024. Operazioni straordinarie? “Prevediamo uno sviluppo per linee interne”, mentre eventuali acquisizioni che pure non vengono escluse restano “tema da azionisti, all’interno di eventuali percorsi di accelerazione”.

 

In tutto questo IRIDEOS, con la sua infrastruttura di oltre 30 mila km di fibra, è uno dei soggetti interessati dall’argomento rete unica. “Una rete davvero unica alla fine non si avrà mai, vista la presenza di nuove tecnologie come Fwa e 5G complementari alla fibra. Noi abbiamo ottimi rapporti con Telecom, con Open Fiber, ma anche con Fastweb”. Il punto, conclude Vivarelli, “è che qualsiasi modello si scelga, le regole siano chiare ed eque”.


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